POETA MALEDETTO

Qui troverete anche i suoi racconti titolati"LA DANZA DELLO STOMACO" , "IL CAMMINO DEI PENSIERI" , "I SOLDI FANNO LA FELICITA'? " e "LA LUCENTEZZA DEL BUIO"

LA STANZA DEI RICORDI

E’ in un cortile d'asfalto
che giacciono accesi,
dolcemente ci tengono appesi
uniti da un unico cuore
per farci ritrovare la voglia
di tornare ancora bambini.

Marcata da un'amara nostalgia
è la stanza dei ricordi
chiusa, a prender polvere
in una confusionale solitudine.
Seguiamo le orme
lasciate dal tempo
che ci condurranno alla porta,
la chiave è scolpita dentro ognuno di noi,
la strada è quella giusta
i più belli sono sempre lì,
non svaniranno mai;
consultali, ogni qualvolta lo vorrai,
io ci sarò
per sorridere insieme a te
e ringraziarti, di ciò che sei per me.

E’ sempre in quel cortile d'asfalto
che ci ritroviamo ancora una volta.
con il tempo che è trascorso
a condividere ogni più piccolo pensiero.
Prendi queste parole
come il mio regalo più sincero
ricordati di me, amico mio caro,
io lo farò...

S.F!

 


LA PAGINA PIU’ BELLA

 

A Manuel R.

Dentro una stanza vuota
abbandoni i tuoi sensi al pianto
è sopra a quelle lacrime che scivolano i ricordi
sprigionando un amaro in bocca che fa male;
mio caro compagno d’avventure
non abbatterti alle difficoltà
abbi coraggio e sconfiggi le paure,
conta su di me se lo vuoi, in tutta la mia sincerità,

la tristezza lascerà il posto a qualcos’altro
che non so cos’è
ma se provi a non voltarti
forse lo scoprirai

alza gli occhi verso il cielo scuro
lo vedi, è pieno di stelle
non sentirti solo
brillano tutte per te;

la vita è come un libro aperto
con infiniti capitoli da voltare
e se lei era la pagina più bella,
vedrai, tornerà…

 

S.F.

IL SOGNO DI DIVENTARE

 

A Giuseppe D.

E’ un dono per te, un onore per me
per tutti noi, che stiamo qui ad ammirare
la tua compostezza, la tua ironia
melodica come una poesia;
grazie per la gentilezza che ci sai riservare,
cercherò d’imparare
mettendo in tasca ogni più piccola briciola
della tua originalità, e tu
non ti dimenticare
il sogno di diventare
affinché tu possa stupire,
cercherò d’imparare…
I grandi artisti d’un tempo
dipingono in noi una gran voglia di sognare
con le loro gesta scolpiscono profondi desideri,
spendi il tuo talento
anche quando sarà spento,
mostralo alla gente
ascoltalo, è lì, si sente
è il sogno di diventare
non smetter mai di sperare…

S.F


NOSTALGIA D’ESTATE

Le foglie morenti d’autunno
sui rami scarni degl’alberi
implorano l’arrivo di un’estate che mai loro vedranno più.
Lasciandosi cadere nel vuoto, dondolando sul vento
si tingono d’innumerevoli colori
che come fuochi d’artificio
dopo aver raggiunto il massimo dello splendore
si adagiano sulla terra bagnata nel silenzio.
La pioggia umida infanga anche il mio cuore
abbandonandolo al gracchiare di un corvo
che sotto un acqua fitta e tenebrosa
di un giorno grigio senza sole
copre le più sordide urla della nostalgia
mentre avvolta da un nero mantello, aspetta la sua fine.

 

S.F.

 

DISPETTO

 

Mondo maledetto
che gira per odio e per difetto.
Si va sempre di fretta
senza sapere ciò che ci aspetta.

Ci si sveglia la mattina
con l’illusione d’essere,
la follia d’avere un po’ di narcisismo
davanti a uno specchio
sopra la tazza del cesso,
il riflesso rappresenta
ciò che non si è
ci nasconde quello che
realmente di vero c’è.

Crediamo in qualche stupido dio
nascosto dietro i limiti dell’ignoranza,
per sola paura
paura, di finire sottoterra
schiacciati dal mondo
divorati dal profondo.

Odio la superficialità, di un inutile apparenza
essere ingannati è il modo migliore
d’intuire la speranza
per scappare via, scappare, dal dolore
di un giorno, una vita, impossibile.

I miei occhi lacrimano
a causa della mia debolezza
in ogni calar del sole
porta con sé la tristezza.

Scrivo parole senza senso
per impedire alla noia
di possedere l’immaginazione;

voglio ubriacarmi di una donna
di birra, di buon vino
qualcosa insomma!

per non pensare
alla merda che gira intorno
finire, per sbaglio “dentro un forno”.
Siamo solo un gregge di capre impazzite
pascoliamo dentro una fogna dalle vie infinite
dalla quale s’intravede un fiore
che profuma di dolore,
ma se si mette un po’ d’ironia
mescolata a un pizzico di follia

permettete, sorridete
è un mondo maledetto,
lo dico solo per dispetto…

 

S.F.

A Charles Baudelaire

 

Come un vampiro nella notte ti aggiri per la decadente città
Dentro abiti aristocratici e originali
Coi polmoni impregnati di fumi artificiali
Ti isoli da una deprimente società.

Nella tua Lutetia Parisiorum elabori arti innumerevoli
Proponendo sorprendenti manoscritti
Così odiati da quell’illusi intelletti
Tant’anche da riderci sopra dentro ai tuoi crepuscoli.

Così l’immaginazione mia vuole pensarti
Ammirando le tue sordide grida artistiche
Che trasmettono in me una bandiera da farne la mia culla

Per vomitare su una folla di cervelli contorti
Che tutt’oggi ossidano le cura mistiche
Di noi, poeti nuovi dell’ “età del nulla”.

S.F.

 

La Normalità

Io e te diversi da quello che è
belli come la luna
ed è una fortuna in questa città…
forse qualcuno ci sarà, prima o poi, che ci assomiglierà…
mi chiedo cos’ è la normalità?!
Quello che credo è di non contare su nessuno,
se proprio vuoi su qualcuno, che conosci bene però perché sennò…
in questo mondo d’ ipocriti, odiamo i politici,
vogliamo fare i filosofi e non sappiamo sorprendere…
io un rimedio ce l’ ho, guardare un po’
oltre la mente e più in là
credi che serva un pezzo di carta per essere intelligenti e non dei perdenti?!
La vita è fatta di desideri, non sono altro che pensieri
dell’oggi e del domani, non finiscono mai…
continuerò a pensare, a pensare che, a pensare se
Esiste la normalità?!
È un desiderio incontrollato quello che ho di te
l’ altra notte ho sognato un mondo diverso
in un letto perverso
fatto di te e di me, e magari pure in tre
sarà questa la normalità?!
Amare e piangere, scrivere e sognare
forte questa realtà, troppo forte per me
le parole arrivano da un posto che non si sa
come la felicità, voglio credere che
prima o poi arriverà…

L’ Inferno

E noi qui, a bruciare vivi
in quest’ Inferno, eterno…
la strada per la felicità è lunga, dura, impossibile.
Già, fino a quando tutto quest’ eterno Inferno non avrà fine
ci vuole un pompiere, ci vuole un dottore
ci vuole un pompiere, ci vuole un dottore
per spegnere il fuoco che brucia dentro ognuno di noi
per aggiustare la ferita di una vita...
Preghiamo dei che neanche sappiamo, che nemmeno vediamo…
Che senso ha tutto questo, eh, che senso ha?!
nessuna risposta, siamo soli nel buio di questa notte
bambini che piangono, gente che soffre
molti ridono, alcuni muoiono
fanatici che sparano, stronzi che odiano
ma nessuna differenza signori miei
tutti qui, a bruciare vivi
in quest’ Inferno, eterno…
Gridate pure, insultatemi se volete
ma la triste realtà è proprio questa qua
tutti qui, a bruciare vivi
in quest’ Inferno, eterno…
Che senso ha un’ orchidea, una rosa o un tulipano
forse per quelli che ci sperano
regalati un fiore…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mondo che non gira

Cammino sopra a un palcoscenico
tra maschere e travestimenti
in una commedia di grandi attori
nel mezzo tra realtà e falsa verità...
Quello che mi circonda è solo una cornice
di sorrisi velenosi e di sguardi spaventosi
che soffocano i più deboli senza alcuna pietà.
Tu che sei vero non parlare
stai immobile e non cadere
difendiamo la dignità con ogni mezzo,
non come quelli là
pure ai sogni danno un prezzo
per distruggere le nostre speranze
e manipolare tutte le idee
usando frasi senza parole
servendosi della fragilità di persone sole
ma soltanto una è la verità,
siamo tutti quanti di passaggio
è il mondo che ci guida
è il mondo che non gira se,
se non giriamo anche noi.

 

 

Frutto del peccato

Entri nella tua chiesa
puntuale la domenica mattina
per la solita messa,
poi da brava bambina
un po’ come la sera prima
prendi l’ostia, seduta, in ginocchio
a pregare che nessuno ti veda
a comprare qualche scomoda verità
per confonderti con queste fottute società nascondendoti dietro dalle parole che non sono tue.

Guardi solo quello che ti conviene
infondo è un gioco che ti riesce bene,
torni vergine quando vuoi
e non pensi mai ai fatti tuoi.

Facile per te guardare lassù
difficile però tornare laggiù,
senti solo quel che ti pare
e il giudizio per gli altri non ti manca mai.

La tragicità degli eventi, dici te,
è colpa della mela dei serpenti
le bombe esplodono per volontà di Dio
le persone muoio per errore mio
che non so pregare , penso solo a sognare…
c’è chi pensa ch’io sia un maledetto
un falso poeta che scrive per dispetto,
non credo a niente, nemmeno alla gente
prego il tempo che passi
in fretta, in fretta, non ne posso più!...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL SOGNO DI DIVENTARE


E' un dono per te, un onore per me
per tutti noi, che stiamo ad ammirare
la tua compostezza, la tua ironia
melodica, come una poesia;
grazie per la gentilezza che ci sai riservare,
cercherò d' imparare
mettendo in tasca ogni più piccola briciola
della tua originalità, e tu,
non ti dimenticare
il sogno di diventare
affinché tu possa stupire,
cercherò d' imparare.
I grandi artisti d' un tempo
dipingono in noi una gran voglia di sognare
con i loro gesti scolpiscono profondi desideri,
spendi il tuo talento
anche quando sarà spento,
mostralo alla gente
ascoltalo, è lì, si sente,
è il sogno di diventare
non smetter mai di sperare.

SENZA NOME


Senza nome, scrivo quello che mi turba, quello che ti sfugge
gli occhi vedono solo quello che conviene, senza troppo pensare
alle ruote che girano ininterrottamente
alle anime che vagano disperatamente.
Tutto quanto sorride, è la società che affonda
dentro, nell' ipocrisia più profonda
per raggiungere la cima dell' ignoranza
dormendo sulle spalle del più debole
cancellando ogni speranza;
il mondo va avanti anche senza di te
è questa la triste realtà
senza nome scrivo, nessuno mi ascolterà.
Tutt' intorno fitte tenebre, come boschi stregati
i tuoi pensieri verso il nulla vengono abbandonati
da burattini che si muovono a piacimento
ed il cuore, batte sempre più lento
stiamo morendo, soffocati dalla futilità delle cose
la cattiveria è un' abitudine ormai
ma i sogni non si spegneranno mai;
mi va di pensare che tutto cambierà, solo per oggi, forse, non si sa
senza nome scrivo, questa è la verità.


 

RICCIOLI DI PRIMAVERA


Il mattino avanza di nascosto
lentamente prende il suo posto
la luce si diffonde in un dolce bacio di sole,
si evidenziano i contorni
tutto ricomincia a vivere nei dintorni

dolci note di vento fresco accarezzano i tuoi capelli
in una danza di riccioli frizzanti
che silenziosi intonano una melodia che non so,
preziosa come l' oro sei per me, e anche di più;
scrivo una poesia perché è arrivata la primavera
tu sei la mia.

Dai smettila di litigare
ora fammeli toccare
quei tuoi ricciolini lì
e lasciati sfiorare
dall' amore di una poesia
questa è la mia.

Volano le parole, nel profondo dei tuoi occhi
leggere sbocciano, come fiori di campo
colorando di fantasia i nostri sogni
e fondendo in un' unica speranza le nostre paure,
è arrivata la primavera, lasciamoci travolgere dalla follia che c' è. 

 

MEA CULPA

 

Rinascerei altre mille volte
fino a quando lo vogliate
ma non si cambia mai, inutile che ci sperate
siamo circondati da menti stolte;

Oh, Madre dall’ infinito amore
Oh, Padre dal cuor gentile
è colpa mia pel vostro dolore
del mio comportamento infantile;

Mille grazie pei vostri sacrifici
perdonate questo mio oziare volente
i vostri sorrisi son gli unici veri amici
vi ammiro, in tutto il mio animo dolente;

Di alcuna soddisfazione posso andarne fiero
nulla di buono nel mio presente
anche se forse ancora ci spero
pur non godendo di grande e forte mente;

Scrivo qualche rima per ammetter i miei sbagli
l’ umiltà è la strada che porta al vero paradiso
fatto di sole verità, senza imbrogli
con l’ assenza di maschere dal finto sorriso;

Dolce è stato il vostro dono della vita
sacrificandovi così in una difficile esistenza
aspra e faticosa è la risalita
ma so, ammirevole è la vostra resistenza;

Se solo avessi un po’ di magia
vi sorprenderei, o miei cari, genitori
accettate queste parole, spontanee come fiori
e non disperate per le vostre difficoltà, è colpa mia…

 

 

CI SEI TU

 

Mentre il sole va per tramontare, lontano, dietro il mare
un ultimo raggio t’ illumina il viso, su coraggio
la vita va di fretta, è difficile che ti aspetta
prendiamoci per mano e voliamo via, lontano

Sotto questo cielo porpora di nuvole incandescenti
ci sei tu a immaginare il mio passato
dirmi dove ho sbagliato,
sopra questa sabbia d’ argento in cui soffia leggero il vento
ci sei tu che dipingi tutti i miei pensieri
nell’ intimità dei nostri sogni…

si tinge di nuove sfumature lo spazio intorno…

Mentre la luna va per salire, in alto a brillare
con un ultimo sguardo tu mi vuoi lasciare
ma come vai di fretta, un momento, aspetta!
non lasciarmi la mano, scappi via, lontano

Sotto questo cielo scuro, chiaro di stelle
ci sei tu a parlarmi del presente
guardarmi con aria indifferente,
sopra questo mare di sofferenza
ci sei tu ad annegare ogni mia speranza
sempre e solo tu, a dirmi che, non ci sei più…

E TU...

Sveglia, è il profumo del mattino
la notte ora sta dormendo
inizia adesso lo spettacolo...

Le gocce di rugiada
sull'erba fresca scivolano giù
sotto un sole giallo
che colora di rosa questo cielo immenso,
come l'amore, profondo, che ho di te
quando i tuoi occhi risplendono nei miei,
e tu...sei il fiore più bello che sboccia nel mio cuore.

Guarda, la sera sta arrivando
il sole ora spegnendo
è ormai vicino il crepuscolo...

Il vento tresco
in un brivido scende giù
sopra un'incantevole notte
che colora di blu questo cielo immenso,
come il sapore, in bocca, che ho di te
quando migliaia di stelle disegnano i nostri sogni
e tu...sei la stella più bella che brilla nel mio cuore.

 

S.F.



DISPERSO

Dove vai, stai qui con me
non so se lo sai, devo dirti che
sono innamorato perso…di te
sono innamorato perso, perché;

mi sento disperso quando
cammino sospeso, sopra le nuvole
in un mondo che non so
in un mondo che non ho, visto mai...

Lasciati incantare
fatti stupire
ti amo più dell'impossibile
ti amo e mi sembra incredibile;

disperso, senza solitudine
in compagnia del tuo sapore
in balìa del tuo amore
travolgente come un fulmine,

la strada è quella giusta, conduce là
nell’abisso del mio cuore
dove ogni giorno ci sarà
da coglier per te un fiore

e lasciatelo dire
fattelo scolpire
ti amo e te lo scrivo dolcemente
ti amo e te lo dico sorridendo,
per la gioia di avere te...

 

BRANDELLI DI CENERE

 

Non è facile
immaginare qualcosa di peggiore
esiste forse qualcosa di migliore

che trovarsi qui, a bruciare in quest’inferno
inghiottiti dal fuoco della paura
tra le fiamme di un buio eterno.

Si vive nel terrore di essere scoperti
di non essere capiti
in una continua ricerca della felicità
vagando tra demoni, di bene vestiti
e angeli, dell’odio spogliati.

Gli occhi infuocati si chiudono in ogni istante
per non ascoltare lo strazio
che grida e geme e ringhia
ululando tra una notte scura e un giorno pallido
in un silenzio senza fine.

Siamo soli in quest’inferno
protagonisti di una favola dissanguata,
i santi ci fanno da cornice
giudicando le scelte
condannando l'esistenza.

Ci si trova a lottare contro ogni apparenza>
la verità è solo un’illusione
di bei sorrisi e tinte prediche.

Voglio ubriacarmi tutto il giorno
per riempire il vuoto che c’è intorno,
in fondo cosa volete che sia;

siamo solo brandelli di cenere
spazzati via con un soffio
dispersi nello spazio più infinito.

 

SALICE PIANGENTE

Nel buio di uno stupido mattino senza sole
per l'impossibilità di riaverti mia
mi trovo a scrivere tristi parole
che in un eterno istante mi portano via.

Il tempo compierà la sua condanna
mandando in frantumi i nostri cuori
disperdendo ogni più piccolo pezzo
nel dolore di un'inutile esistenza.

La pioggia cade a un ritmo incessante
doloroso è il momento d'affrontare,
un fulmine travolge tutto il presente
distruggendo ogni più bel pensiero da ricordare.

Divorato dal rimpianto
per un amore mancato
mi spoglio del mio pianto
a subire i rimorsi del nostro passato.

Senza di te mi sento morire
solo con me, mi trovo a combattere
con la straziante consapevolezza di fallire
nella folle speranza che tu forse possa comprendere

l'amore che provo per te,
il cattivo sbaglio che ammetto,
tu sei tutto per me
in ogni mio misero difetto.

Non ti ho certo dato abbastanza,
ne pagherò le conseguenze
facendo i conti con la sofferenza
inchinandomi a tutte le sue distruttive potenze.

Tu, come un'artista dalle mille capacità
mi hai insegnato le cose belle del mondo,
io, accecato da un'egoista superficialità
perso nella solitudine, vado affondo;

infinito è il vuoto che c'è intorno
solo con me rimarrò qui ad aspettare
con un pugno di speranza il tuo ritorno
ché senza te nient'altro ho da fare.

Una lacrima ti riga il viso
sempre di una bellezza incomparabile rimani
come se fossi una dea, venuta dal paradiso
cancellando però, il nostro domani;

sotto un salice piangente mi addormenterò
perchè niente di più triste posso provare,
sempre sotto questa pianta mi ritroverò
la mia disperata immagine a contemplare.

L'ALBERO DELLA SPERANZA

La fiamma di una candela si accende
cancellando il buio che c'è intorno
nell' amara attesa che arrivi il giorno
per metter da parte tutte le paure

perché la notte inganna tutti i tuoi pensieri
conducendoli nelle tenebre di un momento
colpiti dalla follia di un pianto
mentre la luna, con un ghigno dietro le nuvole si nasconde.

Mia dolce fata dagli occhi del cielo
così immenso è il tuo sguardo
che riempi i vuoti del mio cuore
fragile e tenero come il tuo amore;

dona acqua e luce
all'albero della speranza,
coltiva i suoi frutti che il tempo maturerà
e assaporane ildolce gusto che ne sarà.

Costruiamo qualcosa di buono
che ci faccia sorridere insieme
mentre corriamo per mano
sopra lo splendore di un arcobaleno;

sei come un gioiello unico al mondo
introvabile in qualsiasi angolo
raro per la sua bellezza,
amiamoci, sarà questa la sola nostra debolezza.

 

 

 

S.F.

 

L’ ULTIMO RESPIRO

 

Tu che ti agiti nella notte
dentro al tuo letto di rose
che profuma di morte,
che puzza di cancro
d’improvviso si riempie di spine
e nell’ultimo respiro
col rammarico d’essere impotente
abbandoni ogni speranza
vagare tra le mura dell’ospedale
nella consapevolezza che qualcuno,
forse la coglierà…

 

  

S.F.

 

NEL BUIO DI UN INCUBO

 

Uno squarcio nella notte
Fa tremare l’anima
Che in un istante illumina il buio che piange
Nascondendo lo spettro della luna
Dietro l’oscurità delle nuvole>
Mentre il rumore straziante
Dello sbatter d’ali della morte
Giunge a me con un fremito di terrore
Traghettandomi in un orribile incubo
L’incubo dello smarrimento
Dal quale me ne sveglierò, prima o poi…

 

 

S.F.

 

IL BINOCOLO DEI SOGNI

Non dire di no, provaci un po’
Alzalo su, mandalo giù
È il binocolo dei sogni
Si vede tutto il mondo, come piace a sé
Dal colore rubino, paglierino, dipende da quello che c’è
Se poi lo manda la casa non si disdegna mai
Tutto ciò che importa è mandare giù
In fondo lo sai
Fino a non poterne più,

“ Nichi è già arrivato al quinto!,
e rimane ancora in piedi
non si piega mai…”

E’ il tuo stomaco che decide, è lui che divide
Felicità e malinconia, se non piangi sorriderai
Poco importa la condizione finale
Basta non dare ascolto all’ “iniziale”
È il binocolo dei sogni
Migliaia di bolle si agitano impazzite
È la vita che viviamo, la situazione che subiamo
Un mare in tempesta senza onde
L’insensato bisogno di guardarci a fondo
Non si vede l’orizzonte, ma tutto il mondo,
Come piace a sé
E di domani chi lo sa
Ora ho da fare, non importa, poi si vedrà…

 

 

S.F